08 luglio 2015

CONVEGNO FEDERCASA-ISI “LA SICUREZZA SISMICA DELL’EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA”

Si è tenuto mercoledì 8 luglio, a Roma, il convegno organizzato da Federcasa e ISI, Associazione Ingegneria Sismica Italiana.

Al centro dell’incontro il temi della classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici ai fini della valutazione del rischio sismico, e la presentazione dello studio sulla valutazione delle prestazioni sismiche di un campione di edifici gestiti dagli enti associati a Federcasa.

Il convegno è stato aperto dal padrone di casa Arch. Daniel Modigliani (ATER Roma) e dall'Ing. Luca Ferrari (Presidente ISI). Il convegno ha affrontato il tema della “classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici ai fini della valutazione del rischio sismico”, tema molto caro ad ISI che negli ultimi due anni ha ricoperto il ruolo di Segreteria tecnica all’interno del gruppo di studio istituito con il DM del 17 ottobre 2013.

Gli interventi dei relatori Ing. Pietro Baratono (MIT) e Ing. Paolo Segala (Consigliere ISI) hanno fatto il punto della situazione sullo stato di avanzamento del lavoro, chiarendo gli obiettivi, le motivazioni e le metodologie.

Dal convegno emergono interessanti spunti su questo tema. L’obiettivo dello studio è di individuare una metodologia che consenta di quantificare con rapidità la vulnerabilità sismica dei fabbricati attraverso classi di appartenenza fornendo una provvisionale valutazione del rischio. La classe di rischio sismico è un indicatore tecnico-economico che può orientare correttamente gli investimenti immobiliari verso la qualità della progettazione e la qualità del costruire.

L’indicatore consentirebbe di prendere decisioni consapevoli relative ad interventi di miglioramento sulla base di criteri semplici ed oggettivi. Risulta quindi un meccanismo premiale che garantisce vasta applicazione, impulso agli investimenti, impulso all’economia del paese e riduzione dei “costi” del terremoto. Tale classificazione potrebbe seguire la metodologia utilizzata nel tema dell’efficienza energetica. È quindi necessario definire un documento/attestato che conduca alla definizione di una classe di appartenenza. La classificazione potrà inoltre essere necessaria per l’accesso ai contributi fiscali attivando un criterio di applicazione in maniera premiale dei contributi sulla base di effettivi e quantificati benefici derivanti dal miglioramento sismico.

Federcasa è da sempre attenta al tema della sicurezza sismica e della sostenibilità in tutte le sue declinazioni. Dalla collaborazione con ISI è nato uno Studio sullo stato conservativo di un campione del patrimonio gestito dagli Enti di Edilizia residenziale pubblica, con lo scopo di valutare il grado di vulnerabilità sismica e, in una seconda fase, di mettere a punto una metodologia di intervento per procedere ad una più estesa mappatura del patrimonio esistente gestito in zona sismica.

Al centro dell’appuntamento la “presentazione dello studio sullo stato conservativo di un campione di edifici gestiti dagli associati a Federcasa”.

Il campione utilizzato per l’analisi preliminare è costituito da 8 edifici distribuiti su tutto il territorio nazionale e rappresentativi delle tecnologie costruttive maggiormente ricorrenti, si tratta di fabbricati ubicati nelle province di Treviso, Bologna, Firenze, Terni, L’Aquila, Napoli, Potenza e Siracusa. Nel corso delle visite ispettive sono stati evidenziati: le caratteristiche del manufatto e sono state fatte considerazioni sulla vulnerabilità e dalla combinazione con pericolosità ed esposizione sono state fatte anche considerazioni sul rischio dell’edificio. Questo ha consentito di definire un ranking delle priorità di intervento andando in questo modo a definire una metodologia da applicare su larga scala tale da consentire l’ottimizzazione delle risorse e degli investimenti.

Lo studio presentato dall’Ing. Fabio Freddi (ISI) è stato seguito dall’intervento del Sig. Franco Daniele (Consigliere ISI) il quale ha fornito interessanti spunti e interessanti osservazioni su come le prospettive decisionali sul miglioramento sismico delle costruzioni esistenti debbano scaturire da ragionamenti che considerino un progetto integrato.

Le conclusioni del Convegno sono state affidate all’Arch. Di Angelo Antonio (Dirigente dell'Area Tecnica di Federcasa) il quale, ripercorrendo i punti centrali degli interventi ha evidenziato la necessità di uno studio approfondito, di una classificazione e mappatura del patrimonio degli enti associati a Federcasa e ha prospettato alcune opportunità per lo sfruttamento delle risorse disponibili al fine di migliorare la sicurezza delle abitazioni.